Qual è la temperatura ideale per bere il vino rosso?

La temperatura ambiente è ideale quando si tratta di sorseggiare un vino rosso?

Ogni vino ha una temperatura ben precisa alla quale deve essere servito, in questo modo se ne esaltano le caratteristiche organolettiche.

Servire un vino alla giusta temperatura permette di esaltarne profumi e sapori, aumentando nel contempo il senso di piacevolezza gusto-olfattiva durante l’assaggio.

La temperatura svolge dunque una funzione fondamentale, rinforza alcune caratteristiche organolettiche e ne attenua delle altre. Una temperatura moderatamente più elevata aumenta la sensibilità delle papille gustative verso sensazioni quali la corposità e la morbidezza, mentre attenua le sensazioni più “dure” quali freschezza e sapidità.

Per quanto riguarda i vini rossi possiamo suddividerli in 2 categorie in riferimento alle temperature di servizio ideali:

  • -  Temperatura compresa tra 14-16°C per i Vini Rossi giovani, dei quali si apprezzano il sentore vinoso e le deliziose note floreali e di frutta fresca.

  • -  Temperatura di 16-18°C per i Vini Rossi di media struttura ed affinamento, caratterizzati da una componente tannica giovane ma non troppo irruenta.

  • -  Temperatura di 18-20°C per i Vini Rossi importanti, evoluti, di grande struttura e tannicità e lungo invecchiamento. Questo permette di esaltarne non soltanto l’eleganza, ma anche i profumi terziari e l’equilibrio delle componenti morbide e dure del vino. Temperature più alte ne metterebbero in risalto la morbidezza e l’alcolicità, mitigando in maniera eccessiva i tannini evoluti presenti in questi tipi di vino.

Come si brinda nel mondo?

In ogni parte del mondo esistono diversi modi di brindare. Oggi ve ne raccontiamo 5 davvero curiosi:

1. Nel Regno Unito l’atto del brindare è indicato con il verbo “to toast”. Sembra che gli antichi romani mettevano un pezzo di pane tostato nel vino in modo da contrastarne l’acidità. Un’usanza adottata anche nel Regno Unito, soprattutto in caso di brindisi con vini di qualità non eccelsa.

2. In Cina attenzione all’età dei commensali. Il più anziano o il padrone di casa deve alzare il calice più in alto dell’altra persona con cui sta brindando.

Tutti i partecipanti al brindisi dovranno svuotare il bicchiere in un sorso per poi riporlo a tavola capovolto per dimostrare che il contenitore è vuoto e non è rimasto più nulla da bere.

3. In Polonia il primo a proporre un brindisi e a bere per primo deve essere il padrone di casa, solo successivamente potranno farlo anche gli ospiti.

Finché il padrone di casa non prende l’iniziativa è considerato scortese bere. Per cui bisogna solo sperare che sia piuttosto veloce, altrimenti potrebbe passare molto tempo prima di bagnarsi le labbra!

4. In Russia brindare è un atto molto sentito e va sempre accompagnato da un breve discorso d’augurio. Spesso i russi dedicano un apposito brindisi all’amore, altro segno distintivo è tenere il bicchiere con la mano sinistra.

5. In Giappone quando si brinda è tradizione servire prima i commensali seduti nei posti vicini. Ognuno riempie il calice dell’altro, questione di educazione. E guai a dire “Cin cin” ... assolutamente da evitare!

Il vento del Mediterraneo e un calice di Australe

Il vento del Mediterraneo e il vitigno più noto al mondo, lo Chardonnay, danno vita ad un nuovo arrivato in Cantine San Pancrazio, il suo nome è proprio in onore di quel vento noto come Ostro, Mezzogiorno oppure… Australe.

Australe è uno Chardonnay Salentino fresco, corposo, asciutto e vellutato con retrogusto elegante e persistente. All’olfatto è caratterizzato da un bouquet delicato, morbido, con profumi di frutta esotica, miele, burro e sentori speziati di vaniglia.

Ti consigliamo di abbinarlo a piatti di pesce o crudités di mare...

Scoprilo presso il nostro store a San Pancrazio Salentino in via Del Mare o nei migliori ristoranti ed enoteche.

961, un viaggio sensoriale lungo 60 anni

961 non è un semplice vino, 961 nasce per onorare e festeggiare i primi 60 anni di cantine San Pancrazio attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale.  

961 è uno speciale Negroamaro passito che dopo la sua fermentazione malolattica rimane in affinamento 12 mesi in barriques nuove di rovere francese di media tostatura e poi in bottiglia.

Il suo colore è un rosso cupo impenetrabile tendente al granato con l’invecchiamento. Al naso è ampio, con profumi di frutti rossi maturi, note di vaniglia e toni speziati che rievocano tostatura e chiodi di garofano. Al gusto è pieno e vellutato accompagnato da tannini suadenti, freschezza balsamica e sensazioni di appassimento, nel finale lungo e persistente.

Un vino di grande intensità, strutturato ed elegante ideale con primi piatti importanti, cucina speziata, carni rosse, selvaggina, formaggi di lunga stagionatura e frutta secca.

Un vino da meditazione, un vino da grandi serate!

La varietà dei "rossi" Cantine San Pancrazio

Vini rossi intensi da degustare. Scegli la qualità della tradizione in vigna e l’innovazione in cantina di Cantine San Pancrazio.

-       Passione d’Italia: Salice Salentino – NEGROAMARO – Riserva D.O.C.

-       Rivo di Liandro: Salice Salentino - ROSSO - D.O.C.

-       Rivo di Liandro riserva: Salice Salentino - NEGROAMARO – Riserva D.O.C.

-       Campo Appio primitivo: Salento I.G.P. PRIMITIVO

-       Campo Appio negroamaro: Salento I.G.P. NEGROAMARO

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