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Primitivo: storia di un vino Salentino

I vini del nostro territorio sono vini pregiati e unici, tra i vitigni più famosi abbiamo il Primitivo, un vino che parla di territorio e tradizione. Il Primitivo è uno dei vini più conosciuti e apprezzati sia in Italia che all’estero, dove viene conosciuto anche come Zinfandel.

Ma vediamo qual è la sua origine, da dove arriva e cosa ci racconta la sua storia?

Partiamo da un presupposto, in generale la coltivazione della vite nel Salento ha origini lontane. Si narra che gran parte dei vini salentini provengano dagli Illiri, un popolo dei Balcani maestri in questo tipo di coltivazione. Successivamente, i Fenici iniziarono la commercializzazione in tutto il Mar Mediterraneo. Sembra quindi che furono proprio gli Illiri, un’antica popolazione dedita allacoltivazione dell’uva che viveva in quella che oggi è la Croazia, a portare questo vitigno in Puglia, dove si adattò alla perfezione. Le prime tracce storiche certe del Primitivo, però, risalgono al Settecento, quando un ecclesiastico di Gioia del Colle, don Francesco Filippo Indelicati, lasciò le prime testimonianze scritte riguardanti questo vitigno, dove racconta che tra i suoi vitigni uno maturava prima degli altri, dando un’uva particolarmente nera, dolce e gustosa e che si poteva vendemmiare già ad agosto e fu lui stesso a battezzarlo con il nome di Primitivo. Il nome Primitivo, infatti, deriva dal latino primativus, termine che si traduce con la parola “precoce”, ed è associato a questo vitigno perché le sue uve maturano prima delle altre.

E voi conoscevate la sua antichissima storia?